Mangia Prega Ama

Dagli Stati Uniti è in arrivo nelle nostre sale cinematografiche un film che strizza l’occhio all’Italia e alla sua cultura della tavola, prodotto da Bred Pitt e interpretato da Julia Roberts. “Mangia Prega Ama” è prima di tutto un best seller che racconta la storia vera di una donna americana di 40 anni delusa da un’esistenza di falsa perfezione, che decide di ricercare e di riappropriarsi del gusto per la vita. La prima tappa del suo viaggio è l’Italia, dove il cibo e la convivialità sono parte integrante della società rappresentata, la nostra.  

 

 

L’autrice del libro da cui è tratto il film, Elizabeth Gilbert, raccontando la sua esperienza dice che gli italiani le hanno insegnato una lezione importante, fare la festa agli ingredienti per festeggiare la vita. Prendersi del tempo per realizzare una ricetta speciale e per condividere il pasto con amici e parenti, è una nostra prerogativa che tutto il mondo ci invidia. Pause pranzo brevissime, cibi precotti, ossessione per le diete sono invece abitudini alimentari  di una civiltà come quella americana che non ha più tempo di assaporare il cibo e forse in alcuni casi l’esistenza stessa. 

 

 

Ma in Italia, Elisabeth/Julia non impara solo come la tavola italiana possa diventare luogo di ricordi felici fatti di spaghetti al pomodoro e risate, di Vin Santo con cantucci e aneddoti. Nel film Il nostro Luca Argentero spiega alla protagonista il significato di “Dolce Far niente”, “The sweetness of doing nothing”.

Prendersi del tempo per rigenerarsi forse è un elemento che caratterizza gli italiani come l’intuizione e la genialità. Qualcuno ha letto questi passaggi del film in modo negativo, una rappresentazione  stereotipata degli italiani come perditempo e pressappochisti.  A noi invece piace l’idea di una donna in carriera che s’innamora del nostro paese perché rappresenta una diversa interpretazione del successo e della felicità. Gustare con calma una colazione sorseggiando il cappuccino e leggendo il giornale può essere fonte di autentico piacere, ecco perché ispirandoci al film “Mangia Prega Ama” abbiamo preparato il nostro dolce per “il dolce far niente”.

Dolce per il “Dolce far niente” Tortine al ramerino e uvetta.

 

 Ingredienti: 250 gr di burro a temperatura ambiente, 200 gr di zucchero di canna, 3 uova, 300 gr di farnia, 2 cucchiaini rasi di lievito, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 4 cucchiai di latte, 55 g di uvetta, gli aghi di 1 rametto di ramerino tritati.

Preparazione: riscaldare il forno a 180°. Lavorare il burro con lo zucchero fino ad arrivare ad un composto omogeneo. Unire le uova una alla volta e aggiungere la farina un po’ alla volta, amalgamando il tutto. Poi unisco all’impasto il ramerino e infine l’uvetta. Diluire l’impasto con il latte e mettere nello stampino in silicone (noi abbiamo usato il modello Fantasy della Silikomart) e poi in forno per circa 40-45 min.

 

 

 

 

 

Friselle con Cozze e mezzi paccheri al pomodoro e ricotta

In questi giorni abbiamo preparato queste due nuova ricette fresce e gustose, estive al 100%. Faccio un solo post prima che la stagione ci porti verso altri ingredienti. Entrambe le ricette sono tratte dalla collana “Cartoline dalla cucina” della Bibliotheca Culinaria.Da “Fuori dal guscio” di Bruno Barbieri:

Frisella bagnata con pomodorini e cozze al basilico: un piatto fresco e gustoso che ci ha fatto apprezzare ancora di più un ingrediente sempre amato, le cozze.

Per 4 persone. Preparazione: 20 minuti. Cottura: 2 ore e 5 minuti

 Ingredienti: 1 Kg di cozze già pulite, 16 piccole friselle (si trovano anche già pronte), 500 g di pomodorini ciliegia, un ciuffo di basilico, uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, 2 cucchiai di origano secco siciliano, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Le cozze

Disporre le cozze in una casseruola con due cucchiai di olio, l’aglio tritato, il basilico e il vino bianco, mettere il coperchio e cuocere per circa 2 minuti, finchè le conchiglie si apriranno. Terminata la cottura, sgusciare e condire le cozze con poco liquido di cottura filtrato, un filo d’olio e prezzemolo tritato al momento.

 

 

I pomodorini

Tagliare i pomodorini a metà, marinarli per una decina di minuti con sale e pepe, un fino di olio extravergine di oliva e origano, poi farla appassire in forno a 60°C per circa 2 ore. Intanto far ammorbidire le friselle con poca acqua fredda e condirle con olio, origano e pepe.

 

 

La presentazione
Disporre le friselle  su un vassoio da portata, unire l’insalata di cozze e i pomodorini, guarnire con foglioline di basilico e servire.

Continuiamo con Da “Un bel piatto di pasta” di Raffaele di Giuseppe la ricetta è:

Mezzi paccheri al pomodorino croccante e ricotta fresca all’olio d’oliva: una pasta speciale con una cremina gustosa che ci ha avvolti e conquistati.

Ingredienti

per 6 persone:500g di mezzo pacchero, 300 g di pomodorini tipo pachino, un cipollotto, 300 g di pomodori maturi, 300 g di pomodoro fresco passato, un ciuffo di basilico, zucchero, 100 g di ricotta fresca, zucchero, 20 g di Pecorino romano grattugiato, un mazzetto di rucola olio extravergine di oliva sale e pepe.

I pomodorini
Tagliare i pomo odorini Pachino a metà e spolverizzarli con un pizzico di zucchero, sale pepe nero, olio extravergine di oliva e pecorino grattugiato. Disporli in una pirofila da forno e cuocerli in forno già caldo a 180° per 40-50 minuti.

Il sugo
Nel frattempo, eliminare la parte verde e le radichette del cipollotto e tritarlo. Rosolarlo a fuoco dolce con 5-6 cucchiai di olio extravergine di oliva per 3-4 minuti. Unire i pomodori spellati, privati di semi e tagliati a pezzettini e il pomodoro fresco passato. Cuocere il sugo per 5-6 minuti e regolare di sale. Traferire il sugo nel mixer, unire le foglie di basilico lavate, frullare e rimetterlo nella padella.

La ricotta
Portare a ebollizione abbondante acqua in una pentola e salare. Cuocere i mezzi paccheri per il tempo indicato sulla confezione. Intanto montare in una ciotola la ricotta con 2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva e una generosa macina di pepe nero. Lavare la rucola, tagliarla a listarelle, friggerla per qualche istante in olio extravergine di oliva e sgocciolarla. Scolare la pasta, trasferirla nella padella con la passata di pomodoro, unire i pomodorini cotti al forno e il Grana padano grattugiato e mescolare. Fare cadere la ricotta montata sui mezzi paccheri attraverso uno schiacciapatate, decorare con la rucola fritta e il pecorino romano grattugiato e servire.

 

Risotto di tre colori

Ancora una volta lo stampo a piramide ma con una nuova ricetta a base di riso e tanti sapori.

 

 

 

 

 

 Ingredienti per 4 persone:1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 50g di burro, 300 g di riso Vialone Nano, 1 grossa manciata di rucola, 200g di seppie pulite, 1 cucchiaiono di nero di seppia, 1 cucchiaio di pinoli tostati, 2 pomodori San Marzano privati di semi, pelati e tagliati a dadini, 6 scampi piccoli, 1 l di brodo vegetale, sale.

Preparazione: Tritate lo scalogno finemente e rosolatelo con una noce di burro. Tostate il riso e continuate la cottura bagnando con il brodo, A metà cottura dividete il riso in tre parti e mettetele in tre pentole diverse. Nel frattempo sbollentate la rucola per pochi minuti e gettatela poi in acqua fredda per mantenere inalterato il colore. Frullatela con i pinoli e tre cucchiai di olio d’oliva extravergine ed attiungetela al primo riso. In una padella mettete i pomodori tagliati a tocchetti ed insaporiteli con olio e sale. Aggiugente gli scampi sgusciati e taliati a pezzi. Cuocete per pochi minuti e sistemate ne secondo risotto. A parte taglite le seppie. In una padella scaldate 1 spicchio d’aglio con l’olio; appena sarà imbiondito toglietelo e mettetevi i pezzi di seppie con il loro nero, Cuocete per pochi minuti ed unite al terzo riso. Continuate la cottura dei tre risotti. Componete il piatto con l’aiuto di una formina alternando il riso nero, quello rosso agli scampi e per ultimo il risotto verde di rucola.

Questa ricetta è stata realizzata utilizzando gli stampi in silicone della Silikomart